Questa estate, per inaugurare il nostro nuovo sito internet, abbiamo deciso di coinvolgere un gruppo di blog di cucina in un contest particolare e di regalare loro i nostri piatti da portata artistici. Le food bloggers da noi scelte hanno preparato una ricetta e l’hanno presentata nel nostro piatto. Alcune di loro si sono anche concesse in un’intervista che ha come argomento il loro sogno e gli obiettivi che vorrebbero raggiungere.
La prima intervista vede come protagonista Michela Spotti, nata e cresciuta a Parma, che nel suo blog Ciak…si spadella! ha unito le sue più grandi passioni: la scrittura e il buon cibo!
Buona lettura!

Com’è nata la tua passione per il food?

Mettere le mani in pasta mi è sempre piaciuto, fin da bambina, quando guardavo la nonna preparare tortelli, torte, impasti, torta fritta… Ricordo che ogni volta mi allungava un pezzettino di pasta cruda e dopo averci giocato un pochino, me lo mangiavo!

Inoltre, adoravo molto giocare con la farina e l’acqua, ero davvero piccola, ricordo che prima che tornassero i miei genitori da lavoro, io e mia sorella stavamo a casa dei vicini e giocavamo con una ciotola, della farina e dell’acqua, mi piaceva molto!

Crescendo poi ho sempre aiutato la mamma in cucina, ho cominciato a guardare tutte le trasmissioni e preparare le cene a sorpresa per i compleanni dei miei genitori, è stato naturale. Cucinare mi rilassa molto anche dopo una giornata di lavoro dove sono stata fuori di casa 12 ore.

Quando hai aperto il blog? Raccontaci come hai avviato questa avventura.

Il mio blog di cucina è nato il 10 agosto 2016, quando in un momento della mia vita dove non avevo particolari soddisfazioni, soprattutto sul lavoro, ho deciso di unire le mie due più grandi passioni: scrivere e cucinare; passioni ereditate da mio papà (la prima) e mia mamma (la seconda) e che sono arrivate sia a me che a mia sorella gemella…gemelle in tutto e per tutto!

Devo assolutamente menzionare anche la mia collega dell’epoca Silvia, che ha curato la grafica del blog e che ringrazio infinitamente, perché lo ha fatto per amicizia, senza quasi che glielo chiedessi, e senza voler nulla in cambio, le persone così sono molto rare e sono contenta di avere ancora un bellissimo rapporto di amicizia con lei.

Quindi, da 3 anni ho deciso di unire le ricette che realizzo in uno scrigno colorato online, ero stanca di avere foglietti o fogliettini sparsi ovunque, ora è tutto in rete, pubblico e soprattutto le ricette sono testate e descritte nel modo più preciso possibile, corredate dalla foto di ciò che dovrebbe saltar fuori.

Tortelli alle erbette fatti a mano - Blog di cucina

Qual è, secondo te, il futuro del food blogging in Italia?

Bella domanda. Purtroppo, anche nel food, il mondo di internet è un oceano e io sono una gocciolina minuscola. Il blog in sé è sempre meno considerato, a parte i grandi colossi come Giallo Zafferano, che per la verità racchiude più blog e tutti devo dire molto belli. Io ad oggi sto puntando molto su Instagram: immediato, colorato, vivace, quasi umano. Credo che il futuro sia sempre di più su questo social network, dove si trova tutto e subito, perché ahimè il trend di oggi è proprio quello e bisogna adattarsi. Su Instagram, tramite le storie, si possono creare quiz, sondaggi, è molto interessante per far interagire il pubblico, io lo utilizzo abbastanza.

Tortelli alle erbette con burro e salvia - Blog di cucina

Collabori anche con altre aziende che operano nel campo dell’artigianato?

No, questa collaborazione è la prima e sono molto contenta, innanzitutto il piatto è bellissimo e si adatta a molte pietanze, io ho scelto i tortelli di erbetta perché sono tipici della mia terra, l’Emilia, e li adoro! I grandi classici rimangono i migliori, anche se c’è una piccola diatriba tra Parma e Reggio: i primi sono ricchi di ricotta mentre i secondi sono più ricchi di erbette… quali siano i migliori non so, ma per non deludere la mamma io li ho fatti con tanta ricotta! Tornando all’Artigianato Pasella, non ho potuto non sbirciare nel sito dove ho trovato tantissime cose carinissime, e poi… viva l’artigianato!

Michela Spotti con il piatto Pavoncella

Quale obiettivo vuoi raggiungere attraverso il blog? Raccontaci il tuo sogno.

Premesso che non ho l’obiettivo di farlo come lavoro, vorrei solo riuscire a crescere sempre di più, realizzando ricette sempre più complicate, soprattutto i dolci che sono quello che amo cucinare. Come già detto prima, il futuro dei blog su internet è un po’ incerto, tantissime persone hanno profili Instagram ma non i blog, ed è un peccato perché su Instagram io scrivo le ricette ma quelle più brevi e semplici, invece alcune hanno bisogno di descrizioni molto lunghe, passaggi magari difficili da spiegare in poche righe. Il blog è un libro da leggere, Instagram un quadro con una didascalia, e non vuol dire che uno sia meglio dell’altro, dipende cosa cerca una persona. Io ad esempio che amo fare dolci elaborati con diverse preparazioni, i blog li guardo molto.

Detto questo, amo cucinare e lo farò sempre di più prendendo spunto dal web… spesso mi dicono dove trovo il tempo… il tempo per fare quello che ami (che può essere anche stare sul divano a rilassarsi) lo si trova sempre… e a chi mi chiede “Perché aprire un blog di cucina?” rispondo: “Perché c’è sempre qualcosa di buono da raccontare”.