Sono tutte donne, tutte con una grande esperienza e conoscenza della tessitura, in particolar modo dei tappeti sardi.

La cooperativa Su Marmuri, di Ulassai, è una delle grandi realtà artigianali della nostra isola.

Sino agli anni settanta, in ogni casa di Ulassai era presente un telaio, e le antenate del piccolo centro ogliastrino erano esperte nell’arte della tessitura.

Così nascono i tappeti sardi, oggi conosciuti in tutto il mondo per le particolari e meticolose decorazioni d’un tempo.

Abbiamo intervistato Maria Serrau, Presidente della Cooperativa Su Marmuri e le abbiamo fatto qualche domanda sulla nascita della loro attività.

Come nasce la cooperativa Su Marmuri?

“La Cooperativa Su Marmuri nasce dalla volontà di un gruppo di donne di Ulassai, le quali avevano il desiderio di mantenere alta la tradizione del nostro territorio.

Infatti, già dagli anni settanta, abbiamo notato che l’interesse nei confronti del telaio a mano stava pian piano scemando.

Le nostre giovani non erano più attratte dalla manifattura dei tappeti sardi, o dei tessuti in generale, le donne più anziane e conservatrici della memoria storica ci stavano via via lasciando… stavamo rischiando di perdere la nostra arte, e con essa la nostra identità.

Sino a quando un gruppo di donne stimolate dalla mancanza di lavoro, dalla Proloco del paese e da un’aiuto economico da parte della Cassa del Mezzogiorno, hanno deciso di salvare la tradizione e di avventurarsi nel mondo del business.

Sono questi gli elementi che hanno creato la cooperativa Su Murmuri”.

Producete solo i tappeti sardi?

“Quando abbiamo iniziato sì, la nostra produzione era concentrata soprattutto sui tappeti sardi.

Oggi produciamo anche tessuti sottili come tende, tovaglie, copriletti.

Lavoriamo perlopiù la lana di pecora, il lino e il cotone.

Siamo partite dai disegni tradizionali per poi esplorare anche la modernità e l’innovazione.

Oggi amiamo sperimentare, e accanto ai tappeti sardi così come li facevano le nostre nonne, abbiamo avviato la produzione di una serie di disegni che facciamo solo noi.

Ad esempio, anni fa abbiamo avviato una collaborazione con Maria Lai, di conseguenza accanto alla tradizionale tecnica a pibiones esploriamo le moderne tecniche e i nostri nuovi disegni.

Attraverso l’innovazione di oggi, creiamo le tradizioni del domani”.

In quanti lavorate nella cooperativa?

“In questo momento siamo in 5, tutte donne di circa 40 anni.

I nostri prodotti sono tutti fatti rigorosamente a mano, particolarità apprezzata dai nostri clienti.

Tanto che le porte della Cooperativa Su Murmuri sono sempre aperte a tutti i clienti o curiosi che vogliono scoprire qualcosa in più sulla nostra terra.”

Progetti per il futuro?

“Purtroppo si è persa la tradizione di tramandare il telaio di madre in figlia, ma noi, grazie alla passione che quotidianamente ci accompagna, puntiamo a tramandare alle generazioni future una tradizione ancora viva, che ancora racconta le radici della nostra Ogliastra.

Questo è il nostro progetto per il futuro”.

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